La storia di Delia non è solo una storia individuale, ma collettiva;

è una storia di violenza, non solo domestica ma anche sociale, una rappresentazione originale, delicata e ironica, di temi drammatici, di ora e di allora, come quelli del ruolo sociale e del riscatto personale.

È una storia che parla di donne ma non solo alle donne, che dà voce al dolore urlato in silenzio, che rivela, dietro all’apparente staticità della protagonista, un dinamismo che nasce da un profondo desiderio di affermare la propria identità e di ritrovare la propria dignità. Un sogno, un obiettivo da raggiungere che diventa anche un germoglio per il cambiamento.

La scelta narrativa del bianco e nero fa risaltare il colore delle emozioni che, come in un acquerello, ci vengono trasmesse con le loro numerose sfumature, regalandoci un affresco denso di rabbia, paura, vergogna, sconfitta, ma anche di riscatto, vitalità, amicizia, solidarietà.

Il finale poi, poetico e simbolico, rappresenta con originalità, delicatezza e ironia, il coraggio della lotta quotidiana di tante donne dalla vita apparentemente ordinaria che compiono nel segreto piccoli gesti straordinari, rivoluzionari, potenti, necessari per un futuro migliore.